Danswell & The Symptoms – God’s Gonna Cut You Down | Recensione

Single Music Review Cover Danswell & The Symptoms GOd's Gonna Cut You Down

Danswell and the Symptoms è un progetto musicale in solitaria creato e gestito da Dan Tanswell, 39 anni, da Cardiff, Regno Unito.

Dopo la sua ultima splendida release “Father Tv“, Dan ha ora deciso di dedicarsi ad una cover alquanto evocativa, andando a lavorare sulle note di “God’s Gonna Cut You Down”, di Johnny Cash.

Una canzone decisamente potente ed evocativa tratta in maniera molto particolare.

Il Testo Della Canzone | Tradotto In Italiano

Puoi correre per molto tempo
Correre per molto tempo
Correre per molto tempo
Prima o poi Dio ti abbatterà
Prima o poi Dio ti abbatterà

Va’ a dire a quel bugiardo dalla lingua lunga
Va’ a dire a quel cavaliere di mezzanotte
Di’ al vagabondo, al giocatore, al maldicente
Prima o poi Dio li abbatterà
Prima o poi Dio li abbatterà

Dio mio, permettimi di dirti la verità
La mia testa è stata bagnata dalla rugiada di mezzanotte
Sono stato in ginocchio piegato
A parlare con il ragazzo della Galilea
Mi ha parlato con una voce così dolce
Ho pensato di sentire lo scricchiolìo dei piedi degli angeli
Ho detto il mio nome e il mio cuore si è fermato
Lui ha detto: “Oh Dan, vai e fai la mia volontà”

Va’ a dire a quel bugiardo dalla lingua lunga
Va’ a dire a quel cavaliere di mezzanotte
Di’ al vagabondo, al giocatore, al maldicente
Prima o poi Dio li abbatterà
Prima o poi Dio li abbatterà

Puoi correre per molto tempo
Correre per molto tempo
Correre per molto tempo
Prima o poi Dio ti abbatterà
Prima o poi Dio ti abbatterà

Puoi lanciare la tua roccia, nascondere la tua mano
Lavorare nell’oscurità contro il tuo simile
Ma così come Dio ha creato il bianco e il nero
Ciò che è fatto nell’oscurità verrà alla luce

Puoi correre per molto tempo
Correre per molto tempo
Correre per molto tempo
Prima o poi Dio ti abbatterà
Prima o poi Dio ti abbatterà

Va’ a dire a quel bugiardo dalla lingua lunga
Va’ a dire a quel cavaliere di mezzanotte
Di’ al vagabondo, al giocatore, al maldicente
Prima o poi Dio li abbatterà
Prima o poi Dio li abbatterà
Prima o poi Dio li abbatterà

Perché proprio in questo momento?

Questa la domanda che mi girava in testa ascoltando: ci sono tantissime canzoni nel mondo quindi perché proprio questa?

E mentre la mia mente proponeva la domanda da una parte, dall’altra forniva la risposta: “perché è ora”.

Viviamo in un mondo che, giorno dopo giorno, diventa più cupo. Tutto ciò che dovrebbe portare luce all’esistenza, come ad esempio l’arte, viene invece utilizzato come mezzo di distrazione e rincoglionimento delle persone.

Crociate che dovrebbero essere per il bene vengono corrotte e tramutate in campagne d’odio finalizzate solo a spaventare le persone rendendole meno resistenti e più malleabili alle spese che, come sempre, vanno ad arricchire sempre i soliti noti.

Governi che invece di impegnarsi per la pace lottano per il dominio, massacrando milioni di persone nel nome di non si sa quale supremazia morale e, soprattutto, persone come te e me che, a seconda della parte del mondo in cui nascono e della propaganda a cui sono sottoposti fin dalla nascita, decidono di essere cavalieri di questa o quell’altra crociata, a costo di divenire tifosi di morte e soprusi, giustificandoli se non nel nome di Dio, in quello del bene comune.

Quale momento migliore di questo, in cui la terra si indirizza velocemente verso momenti di pura oscurità, per ritirare fuori una canzone di questo genere, ricordando a tutti che chi fa il male, non importa perché, prima o poi verrà punito?

Sicuramente qualcosa su cui riflettere.

Analisi Musicale

Da un punto di vista prettamente musicale la canzone è decisamente interessante.

La prima cosa che arriva agli orecchi è una produzione vocale molto più caotica ed a suo modo “sporca” rispetto all’originale che però, nel suo insieme di voice e nelle sue imperfezioni, va ad amplificare enormemente l’emozione del testo, rendendo quello che dovrebbe essere cantato da una sola persona un’esperienza che mi viene da definire quasi “di gruppo”, come se uno di quelle voce potesse essere la nostra.

Questo per non parlare del fatto che c’è una sorta di sofferenza che traspare del timbro vocale, aggiungendo un peso enorme ad ogni singola sillaba.

Il resto della strumentazione è alquanto originale.

La chitarra, ci tiene a farci sapere Dan, è una vecchia chitarra costruita in romania trovata in un negozio dell’usato, mentre le percussioni sono composte dalle sue mani, i suoi piedi, e vari oggetti trovati per casa, per un suono totalmente organico, come quello che sarebbe possibile ascoltare ad un raduno di persone.

Un modo decisamente creativo e di forte impatto per rendere giustizia ad una canzone così potente.

Conclusione

La produzione di Danswell & The Symptoms non sarà la più pulita, ma è proprio nelle piccole imperfezioni che la potenza di God’s Gonna Cut You Down esprime il suo massimo potenziale, con ogni scelta musicale che va ad aggiungere peso ed importanza al significato di una canzone veramente potente da ascoltare e su cui riflettere.

Tu che ne pensi? lascia il tuo pensiero qui sotto nella sezione commentie!

Un caro saluto,

Luca

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