Richard Davies – The Ages – Recensione Italiana

La miglior musica indipendente richard davies the ages

Non siamo mai stati avidi degustatori di musica jazz ma facendo del nostro meglio per tenere la mente aperta ad ogni esperienza, quando ci è capitato di ascoltare questo album non abbiamo esitato.

Ho scritto “degustatori”, perché certa musica non è qualcosa che va ascoltato distrattamente mentre si guida, ma qualcosa che va gustato lentamente, come se fosse vino di alta qualità, in un ambiente rilassante e consono e “The Ages” di Richard Davies, è l’esempio perfetto di musica da degustare.

E se quando il prodotto è stato accuratamente gustato si scopre che è buonissimo e che tutti quanti potrebbero goderne? Allora si fa di tutto per divulgare la scoperta, esattamente come stiamo facendo noi con questa recensione.

The Ages - il punto di vista di luca

Quando mi si parla di “Jazz”, la mia mente immediatamente va a pensare alle scene dei film in cui diversi musicisti suonano insieme senza spartito, spesso improvvisando, creando una musica caotica ma potente ed emozionante.

Ammetto di non essere mai stato un grande fan di questo genere musicale ma ciò dovrebbe solo aggiungere valore al fatto che mi ritrovo, con mia sorpresa, a scrivere una recensione proprio di un album che trae la sua ispirazione dal Jazz.

Quest’album è un insieme di Jazz e musica lounge che, tramite la fusione degli stili riesce a creare alcuni dei brani più rilassanti io abbia mai sentito.

Ma non si tratta solo di relax: si tratta di pura emozione, si tratta di venire trasportati al di fuori dal chaos della realtà (il che è ironico visto che per me il Jazz è sempre stato “chaos”) a favore di un mondo interiore magico e distensivo.

La traccia preferita di Luca in "The Ages"

The Ages - il punto di vista di alex

jazz musician with a sax in his right hand

La traccia preferita di Alex in "The Ages"

Il mio brano preferito è RD Aged 47, il tempo lento e gli strumenti di sax, piano ed elettronico fanno sì che questa traccia trasmetta una sensazione di calma e pace interiore, nonostante il senso di solitudine che la pervade.

È come se il protagonista si concedesse un momento di riflessione, immergendosi nei suoi pensieri più profondi, prima di risalire alla superficie con una nuova consapevolezza e comprensione di sé.

Un brano da ascoltare in momenti di quiete, quando si desidera concedersi una pausa per scoprire e abbracciare il proprio io.

Conclusioni

The Ages di Richard Davies è un’esperienza introspettiva fuori dal comune e sorprendemente rilassante.

Grazie alla fusione tra la libertà creativa tipica della musica jazz e  lo stile lounge decisamente più suadente questo meraviglioso lavoro musicale riesce a connettersi con il nostro io interiore, quasi come a confortarlo, donandogli serenità e coraggio per l’avvenire.

Tu cosa ne pensi? Lasciaci un commento nella sezione qui sotto!

Ti invitiamo oltretutto a lasciare un follow alla nostra playlist “The Best Indie Music” su spotify, dove carichiamo tutte le migliori tracce prese dagli album che decidiamo di recensire.

Un caro saluto,

Luca & Alex

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