Rogue FX – The Fifth Step – Recensione Italiana

La miglior musica indipendente the fifth step ita

Rogue FX è Andrew Wood, dal Regno Unito. Parte del gruppo Synthpop “Please” negli anni 80 per poi dedicarsi alla musica House negli anni 90 come “Bass Value“, torna a regalarci la sua arte dopo 20 anni di stop.

Inizialmente con singoli di alto livello quali ad esempio “filofax”, ha rilasciato adesso un EP intitolato “The Fifth Step”, che è per l’appunto il lavoro che andiamo a guardare oggi.

E lasciatemelo dire: vale davvero la pena non solo ascoltarlo, ma anche approfondire il messaggio che Andrew vuole lanciare con la sua musica.

The Fifth Step - il punto di vista di luca

Chi mi conosce lo sa: quando mi trovo davanti un lavoro che usa la musica per lanciare un messaggio sociale vado, come si usava dire, in brodo di giuggiole ed è questo il caso con The Fifth Step, di Rouge FX.

Non solo la musica è di uno dei miei generi preferiti, ovvero il retro/synthwave/synthpop, ma la storia che questa crea è, per chiunque riesca ad usare la testa ed analizzarla, un’accusa diretta alla società verso cui ci stiamo dirigendo a piena velocità, nascosta dietro una narrativa sci-fi/cyberpunk.

Il lato musicale è davvero piacevole: a tratti semplice ma sicuramente pieno d’energia e memorabile. Lo stile anni 80 traspare da ogni singola nota e la scelta di alternare tracce complete a piccole tracce cinematografiche per meglio guidare gli ascoltatori lungo la trama è geniale.

La parte su cui tutti noi dovremmo però concentrarci maggiormente è quella della storia, estremamente importante ai giorni nostri in cui abbiamo ancora il potere di decidere il futuro di questo pianeta e della società a cui volenti o dolenti, apparteniamo.

E’ il 2033 e la terra viene oramai controllata dalle corporazioni tramite una serie di emergenze costanti, tra cui la principale è quella sanitaria. che ha portato l’intero pianeta ad uno stato di lockdown perenne, puntualmente tramutato in opportunità commerciale da diverse di queste corporazioni che, tra un cervello bruciato ed un altro, offrono il servizio della vita sotto forma di “viaggi mentali”.

Una di queste corporazioni, supportata anche dal governo (ovviamente), è la “In Mind Corps”, che per promuoversi usano lo slogan: “Pensa al futuro, fai il quinto passo”, ovvero “think about the future, take the fifth step”.

La storia segue il mercenario Max Rogue e la sua esperienza con questa corporazione totalmente corrotta fino alla sua redenzione.

Adoro.

The Fifth Step - il punto di vista di alex

Fin dall’inizio, “The Fifth Step” trasporta l’ascoltatore in un futuro inquietante, in cui le corporazioni hanno preso il controllo assoluto delle menti umane.

Questo concept narrativo si svela in modo avvincente lungo l’intero EP dove le mini tracce aprono all’immaginario futuristico con tecnologie avanzate e le misuse di controllo mentre le tracce principali guidano il pubblico attraverso questa visione distopica mentre avviene l’indottrinamento a lasciarsi controllare dalle corporazioni.

Nelle tracce principali a combinazione di synth pulsanti e percussioni incisive crea un ambiente inquietante ma allo stesso tempo coinvolgente, affascinante e tentante, mentre il cantante ci guida attraverso questa distopia con una voce decisa ed intrigante che mi ricorda gli INXS.

Le brevi tracce intermezze sono una piacevole sorpresa, iniettando una dose di tensione ritmica e vocale andando a sfiorare l’hip-hop elettronico, rendendo l’EP ancora più intrigante e vario; mi hanno fatto tornare in mente gli anni 90 mentre ascoltavo un brano degli SNAP -“the EX-Terminator”.

Conclusioni

The Fifth Step Cover Art

Rogue FX con questo EP ha creato uno dei migliori lavori retro ascoltati negli ultimi anni, non rinunciando all’importanza di un messaggio che, da sotto una coperta di pura fantasia, fa l’occhiolino a chi vuol capire.

Tu cosa ne pensi? Lasciaci un commento nella sezione qui sotto!

Ti invitiamo oltretutto a lasciare un follow alla nostra playlist “The Best Indie Music” su spotify, dove carichiamo tutte le migliori tracce prese dagli album che decidiamo di recensire.

Un caro saluto,

Luca & Alex

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